Sara e Paolo Ceci: l’Africa Eco Race 2019 è al via

Dopo i test e le messe a punto anche tra venerdì e oggi alle verifiche amministrative e tecniche a Mentone, scatta domani la corsa di Paolo Ceci e Sara Bioli al grande rally raid Africa Eco Race 2019. Partirà domani mattina alle ore 9 da Monaco di Montecarlo quella che sarà l’undicesima edizione di questa gara che andrà a concludersi sulle rive del Lago Rosa di Dakar il prossimo 13 gennaio. Per la coppia, marito e moglie, modenese sarà una corsa a bordo del quattro ruote Polaris Razor 1000 turbo dove alla guida ci sarà Paolo Ceci e alla navigazione Sara Bioli. Partiranno con il loro quad biposto contrassegnato dal numero 254 e per loro non mancheranno gli avversari di questa categoria da battere a partire da quelli a bordo delle potenti Can Am. In effetti il confronto è già partito dalle verifiche dove lo stesso Paolo Ceci ha affermato: ho visto dei bei mezzi, ma sono contento del nostro Polaris preparato dalla BMR Racing e in gara ci sarà subito sfida aperta contro tutti questi avversari e sono sicuro che sapremo difenderci. Alla partenza dei nostri, modenesi da Prignano e portacolori del moto club Il Monte, ci saranno anche con il furgone assistenza, l’altro prignanese Mirco Macchioni nella veste di coordinatore alla logistica e meccanico e il preparatore meccanico veneto Paolo Bressan, assente nei giorni di verifica in quanto impegnato a fare il ruolo di padre in occasione della nascita della sua seconda figlia Ludovica. La squadra al completo domani farà questa prima tappa di trasferimento fino al porto francese di Sete dove poi tutta la carovana di questo grande rally raid africano e i suoi partecipanti tra moto, auto e camion, si imbarcherà alla volta del porto di Nador in Marocco. Giusto il capodanno poi inizierà la corsa contro il cronometro tra il fuoristrada di Marocco, Mauritania e Senegal. Solo il prossimo 6 gennaio ci sarà il tempo di riposarsi, nell’unico giorno dove tutti avranno il tempo di risistemarsi sia fisicamente che ai propri mezzi prima di affrontare la seconda parte di gara tra deserto e tappe marathon, o meglio senza assistenza dove in genere la classifica cambia.

 

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