L’Africa di Ceci e Bioli … scarellati a Dakhla

Questa avventura per Paolo Ceci e la moglie Sara Bioli insieme per la prima volta in gara al grande raid Africa Eco Race si sta proprio tramutando in una odissea. Eravamo rimasti a venerdì sera quando, il Polaris Razor 1000 turbo numerato dal 254 con a bordo l’equipaggio prignanese, nel corso della quarta tappa si era fermato di nuovo per problemi di surriscaldamento. A pochi km dal via di Assa il nostro duo in gara era stato costretto ad abbandonare il percorso e dirigersi verso l’assistenza per provare a sistemare il loro quattro ruote. Purtroppo nulla è stato possibile nelle tenebre della notte e solo alle 22 grazie ad una persona locale hanno trovato chi con un carro attrezzi ha portato il Sidebyside al bivacco di Fort Chacal dove terminava la tappa. Arrivo nella notte inoltrata alle ore 03,20 poi la stanchezza della lunga e faticosa giornata ha portato consiglio; riposo e poi trovare un passaggio da una assistenza in gara con carrellone ed arrivare a Dakhla dove oggi è giunta la quinta tappa. E così è stato, di buon mattino il quad biposto del duo Ceci e Bioli è stato caricato dagli olandesi del Van Velsen Rally Team con destinazione Dakhla dove domani ci sarà anche il tanto atteso giorno di riposo. Cosa che non sarà altrettanto possibile per il Paolo Ceci Racing Team, in quanto avranno tanto lavoro, già iniziato oggi all’arrivo al bivacco da continuare a fare se vogliono ripartire lunedì per la seconda settimana di gara tra Mauritania e Senegal. Nonostante tutto, la voglia di continuare è ancora bella tosta e visto che in questa competizione africana si può fare anche se arrivi fuori tempo massimo. Perché non provarci, poi se su tutti i social e direttamente dagli avversari ti incoraggiano, allora non si molla mai come afferma l’amico e dakariano Stefano Pelloni. Se si è in grado di ripartire, incassi una penalità ma riparti. Ora solo la sistemazione del Polaris da parte di Paolo Bressan potrà farci vedere, come ha affermato lo stesso Paolo Ceci, il vero potenziale del nostro equipaggio senza noie, a partire dalla desertica Mauritania. Nel frattempo la solidarietà che regna in questa Africa Eco Race regna anche all’interno del gruppo piloti e assistenze con scambi di cortesie e ringraziamenti a volte a base culinarie, vedi la tipica cucina modenese messa in opera dal cuoco “Magia” in arte Mirko Macchioni con tanto di pasta fumante e Lambrusco. Nel frattempo la situazione delle moto vede sempre l’italico Alessandro Botturi al comando seguito dall’ inossidabile Pal Anders Ullevalseter mentre Simone Agazzi è sceso al quarto posto. Tra le auto invece è domino tutto francese con l’equipaggio Dominique Laure e Christophe Crespo che dominano davanti ad altri 5 team francesi della classe T1. Impressionane invece vedere al 7° assoluto il primo camion o meglio il Man dei portoghesi Elisabete Giacinto, Jose Marques  e Marco Cochinho seguiti comunque nella top ten da un altro Man guidato da belgi sempre per la T4. Arriviamo poi alla classe T3 quella dei Sidebyside dove gareggiano anche i nostri prignanesi. Al comando il Can Am dei francesi Rudy Roqueslane e Vincent Ferri che sono al 13° assoluto tra auto e camion. Al loro seguito le altre tre Can Am, tutti francesi come il primo Polaris mentre i migliori italiani ora sono Graziano e Michelangelo Scandola al 7° di questa T3.

 

 

 

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