Il vento ha fermato l’arrivo in Mautania di questa Africa Eco Race 2019

Il grande rally raid africano questa volta è stato fermato dal vento in quanto dopo un paio di giorni di normalità, oggi a Dakhla ha deciso di rafforzarsi e quindi di far annullare il piano volo degli elicotteri organizzativi. Mancando quindi gli standard di sicurezza è scaturita la necessità di annullare la prova speciale congelando così le classifiche che rimangono invariate a sabato sera quando a Dakhla i partecipanti hanno concluso la quinta tappa. Si è comunque fatto il passo di giungere in Mauritania nonostante qualche difficoltà in frontiera. Clima e paesaggio sono decisamente cambiati passando dallo sterrato alla sabbia pura e ad un clima torrido. Questa mattina, molto presto a partire dalle 3,30 la carovana di questa Africa Eco Race 2019, tra i quali anche i nostri Paolo Ceci e Sara Bioli con il Polaris riparato e la loro assistenza, è partita per raggiungere la dogana sud marocchina che è apparsa dopo 350 km all’alba. Poi il tratto di nessuno e finalmente dopo qualche chilometro nel fuoristrada la dogana d’ingresso in Mauritania. Una volta arrivati dopo una quarantina di chilometri al logo dove doveva partire la Speciale, l’annuncio ufficiale dell’annullamento e così tutti per strada hanno raggiunto il bivacco al traguardo odierno di Chami. Certo se per molti questa poteva essere una opportunità trasformata persa per l’annullamento, per i nostri su quel quad biposto contrassegnato dal 254 potrebbe essere stata una opportunità inversa. Erano partiti dopo un’altra notte in “bianco” per lavori continui, con “non siamo ancora al 100 x 100” ma soprattutto ringraziando la Polaris Italia per l’assistenza fornita 24 ore su 24 e Graziano Scandola per aver fornito quel pezzo di ricambio fondamentale. Con l’annullamento e la possibilità di fare un collaudo più tranquillo forse stanotte potranno riposare tutti, dall’equipaggio al meccanico e al tutto fare Magia. Domani la gara riprenderà, elicotteri arrivati permettendo dal vento, e per tutti moto, auto, camion e sidebyside ci sarà la prima parte della tappa Marathon. Quindi vorrà dire che domani sera la bivacco di nuovo a Chami, visto la tappa ad anello di 501 km con tanto di speciale di 481 km dopo i primi 20 di trasferimento, non ci sarà la possibilità di essere aiutati dall’assistenza. Per domani oltre al gran caldo il percorso prevede tanta sabbia, erba chameaux e dune oltre alla navigazione de seguire alla lettera se non si vuole sbagliare e complicarsi la gara. La parola d’ordine per tutti sarà anche conservare i mezzi per poter ripartire il giorno dopo con il sorriso senza aver avuto assistenza meccanica a fine tappa.

    

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