Al grande rally africano… la “sventura” di Ceci e Bioli continua

Direttamente dalle parole scritte sul Comunicato Stampa WRR di Elisabetta Caracciolo

PAOLO E SARA CECI NON PERDONO IL SORRISO… MA LA MAURITANIA AL MOMENTO NON PORTA LORO FORTUNA

Chami – Si sperava che il passaggio dal Marocco alla Mauritania portasse almeno un piccolo cambiamento nelle sorti, fino ad ora  sfortunatissime, dell’equipaggio composto da Paolo Ceci e Sara Bioli, ma purtroppo non è stato così. Partita da Dakhla ieri mattina per la prima speciale mauritana la coppia modenese ha affrontato con il suo Polaris Turbo 1000 il lungo trasferimento di 383 chilometri che li ha portati ad attraversare la frontiera fra Marocco e Mauritania e poi alla partenza della prova speciale, la sesta dall’inizio di questa Africa Eco Race 2019. Il loro Polaris non aveva riacquistato la sua potenza iniziale ma nello stesso tempo sembrava in grado di affrontare una prova speciale come quella di ieri, da 176 chilometri, veloce, ma ancora una volta la malasorte ci ha messo lo zampino. Un forte vento a Dakhla con conseguente tempesta di sabbia in Mauritania non ha permesso agli elicotteri dell’organizzazione di decollare e di conseguenza la prova speciale non ha potuto prendere il via perchè la sicurezza dei concorrenti è garantita appunto dalla sorveglianza aerea dei tre elicotteri per tutta la giornata. Così tutti i concorrenti hanno raggiunto il bivacco via strada e fra loro anche il veicolo numero 254 di Paolo e Sara. Una volta arrivati il mezzo è stato di nuovo sottoposto a controlli, della valvola wastegate e della pressione del turbo e si è scoperto che la mancanza di potenza, e di conseguenza la bassa velocità di punta, non più di 90 km/h, dipendeva proprio dalla pressione, molto molto bassa. Il lavoro dei meccanici è andato avanti tutto il pomeriggio e intorno alle 21 Paolo Ceci è uscito per andare a provare il mezzo e scoprire che la centralina entrava ancora in protezione e la potenza non era aumentata. Si è lavorato ancora, ma stamattina quando i due si sono presentati alla partenza della prova speciale, dopo venti chilometri di trasferimento, non se la sono sentita di rischiare. La tappa di oggi, di oltre 480 chilometri prevedeva dune, cordoni di sabbia e tanta navigazione, e partire significava probabilmente restare dentro, forse per ore, in attesa del camion balai. Così Paolo ha comunque effettuato la partenza per poter rientrare in classifica e non prendere altre penalità forfettarie, ed è poi rientrato al bivacco di Chami. Tutto da rifare, dunque. Di nuovo SidebySide sui cavalletti e di nuovo i meccanici sotto a lavorare. Domani si parte per l’ottava tappa, in direzione Amodjar. La tappa segna un totale di 506,85 chilometri con una speciale da 445 e un trasferimento finale di 61 km fino al bivacco. La speranza è che Sara riesca a vedere le dune della Mauritania, come desiderava dal momento del via di questa Africa Eco Race 2019.

Testo e Immagini by Elisabetta Caracciolo

 

 

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