Partita l’avventura Dakar per Sbrana e Valentini con Cadei

Con il prologo di sabato e la prima tappa di oggi, il sogno da bambino di Stefano Sbrana e Marco Valentini, sta diventando realtà. Sono a bordo del camion Iveco 80 Turbo del 1985 con l’equipaggio guidato da Andrea Cadei con il quale e con i colori del team Tecnosport affronteranno la Dakar Classic 2026. Per il modenese Stefano Sbarana, titolare della nota officina meccanica sassolese specializzata per i camion, GARAD, è la sua prima volta a questo grande raid che è giunto al settimo anno in Arabia Saudita. Sin da bambino ammirava le gesta dei concorrenti a questa che è definita la gara più dura nel fuoristrada diventata leggenda da quando si correva in Africa con la Parigi-Dakar, poi in Sudamerica. In modo particolare lo ha sempre attratto, visto che è cresciuto tra i camion nell’officina del padre, questi “bestioni” capaci di mitiche imprese. Ora il sogno si realizzerà e per queste due settimane sarà nel ruolo di meccanico a fianco del pilota lombardo Andrea Cadei, già navigato alla Dakar, tra le sabbie e i paesaggi del fuoristrada arabo per vivere questa avventura. Con loro anche il reggiano Marco Valentini, titolare della Valentini Tecnologies a Castellarano, anch’esso alla sua prima che vivrà nel ruolo di navigatore. Sogno che si realizza anche per Marco Valentini che vedeva le gesta alla Dakar originale del cugino dei genitori o meglio lo scandianese Luigi Algeri. Ma entriamo nel vivo della Dakar, partita sabato con il prologo dalle coste del lago Rosso di Yanbu e oggi la prima delle 13 prove, ad anello da Yanbu a Yanbu dove oltre ai 213 km di trasferimento c’erano anche i 305 da fare contro il cronometro in speciale. Per il “nostro equipaggio” che si è prefissato l’obbiettivo di arrivare in fondo, e saranno ben 7281 i km da fare con anche i 4162 di prove speciali, oltre a cercare di divertirsi, i risultati di questo inizio sono piazzamenti tra il centinaio al via di questa Dakar Classic dove si aggiunge la difficoltà di portare al traguardo i mezzi vintage anche quella della regolarità dei tempi imposti. Nel prologo di sabato sono giunti al 56° posto mentre oggi sono arrivati al 68° al traguardo. Domani la Dakar si sposta verso l’interno e dopo aver affrontato i primi monti con cambi di ritmo tra le rocce, oltre 500 km di cui 400 in speciale, si arriverà al traguardo di Alula.

Potrebbero interessarti anche...