Museo Poggi C.O.M.P Yamaha, la Storia del Motociclismo a Bologna

Nel sabato con apertura straordinaria abbiamo accolto l’invito arrivato dai gemelli Claudio e Gabriele Marzocchi per visitare questo pezzo di Storia del Motociclismo alle porte di Bologna. Una storia nata dal suo fondatore, l’imprenditore bolognese Pierluigi Poggi che in contemporanea con la sua azienda, la Poggi Trasmissioni meccaniche, ha coltivato anche la passione della moto. Il risultato sono ben quattro cappannoni a Villanova di Castenaso dove la concentrazione delle moto da competizione è a dir poco da brividi per chi ha il motociclismo nelle sue corde. Una colezzione privata questa realizzata da Pierluigi Poggi, recentemente scomparso, che vede la prevalenza Yamaha TZ con pezzi unici del motomondiale o del motocross mondiale. Ma non solo tra questi 420 pezzi tra moto e motori tutti curati nei dettagli al fine della loro autenticità di quando calcavano i circuiti e le piste. Noi che siamo entrati per la prima volata in questo che non può che essere definito Museo, siamo letteralmente rimasti con la bocca aperta allo stupore di quanto abbiamo visto. Moto ufficiali, motori ufficiali, moto uniche, una sala Minarelli da brividi se si pensa alla storia di questo marchio bolognese. Nella prima sala, interamente dedicata a Yamaha è suddivisa su due piani dove al piano superiore ci sono le moto ufficiali dei piloti come Valentino Rossi, Carlos Checa, Max Biaggi, Gary McCoy o Oliver Jacque, mentre al piano terra ben 43 moto da competizione dal 1959 al 1992. Tra queste quella di Luca Cadalora, Giacomo Agostini alla 200 Miglia di Daytona, Carlos Lavado e la pantera rosa di Guido Paci oltre a tante altre. Nella seconda sala il cuore storico della collezzione Poggi ricca di modelli con decenni di storia del Motociclismo come la Mondial, le Gilera, le Bianchi, Ducati e diverse MV. Per completare l’opera sul soppalco la collezzione dei motori con 30 micromotori a rullo e altri 30 di 48cc a 2 tempi. Continuando la visita nella terza sala altro stock di moto storiche prodotte da diverse Case dove spiccano moto come CM, MM, GD, Comet, Rumi, Demm, Maserati, Mondial e Moto Morini. Il tutto completato da tre moto da cross, due Yamaha e una Suzuki, vincitrici di titoli mondiali con piloti come Everts, Bartolini e Puzar.  Continuando si arriva alla sala delle supersportive Yamaha Superbike degli ultimi 30 anni con le moto con le quali hanno gareggiato piloti come Noriyuki Haga, Marco Melandri, Cal Crutchlow e quella con cui vinsei il titolo Ben Spies nel 2009. Ma non finisce qua, c’è una sala dedicata al motocross con le moto dei vincenti di mondiali a partire da quella di Tony Cairoli, a quelle di Chicco Chiodi, Michele Rinaldi a tante altre arricchite dalla collezzione di maglie da gara. Restando al off road non manca la storia di queste moto dal tassello artigliato, che sono  di proprietà della collezzione privata dei gemelli Claudio e Gabriele Marzocchi, si aggiungono le Aspes le Montesa di Sergio Gandolfi e tanto altro. Poi pezzi unici come la moto usata da Lucio Dalla o il prototipo Yamaha usato da Valentino Rossi. Isomma non bastano le quattro foto che abbiamo fatto in questa visita speciale che riportiamo in galleria, qui è veramente rappresentata la Storia del Motociclismo mondiale e la passione emiliano romagnola con fulcro il circuito di Imola dei tempi di Checco Costa, bisognerebbe starci una settimana per studiare tutti i dettagli di questo stupendo, a dir poco, Museo Poggi a Villanova di Castenaso nell’interno del villaggio artigiano. 

 

Potrebbero interessarti anche...