Africa Eco Race, pronti al via l’edizione 2026
Quest’anno il grande rally raid, che si corre sui percorsi storici africani di Thierry Sabine, quando organizzava la Parigi-Dakar, ora denominata Africa Eco Race alla sua 17^ edizione, scatta non più in contemporanea con l’altro rally che ora si corre in Arabia Saudita. Gara inventata dal mitico dakariano francese Hubert Auriol dal 2009 la prese in mano Renè Metge, scomparso nel 2024, e Jean Louis Schlesser che oggi con Antony Schlesser sono gli organizzatori. La loro filosofia è lo spirito d’avventura, l’aiuto reciproco e la valorizzazione del deserto, incoraggiando anche i team privati, oltre al rispetto ambientale. Tutto questo non ci deve indurre che sia una passeggiata, si corre pur sempre tra cronometro, navigazione e nel fuoristrada africano tra Marocco, Mauritani a e Senegal. Dopo essere, nei giorni scorsi, traghettati fino al porto marocchino di Tangeri dove sono iniziate le verifiche operative e tecniche questa Africa Eco Race 2026 è ufficialmente partita. Certo le condizioni meteo l’anno già portata a far saltare il prologo che doveva scattare domani, ma da lunedì sarà gara per le varie categoria al via, o meglio moto, quad, auto, camion, SSV, classic dal 1970 al 2007 e per quelli che sono al via solo per fare un raid senza patemi di classifica sulle tracce della gara. Detto tutto questo, entriamo su quelli che proveremo a seguire in particolare e tra questi: iscritti tra le Moto c’è il team Aprilia ufficiale con il suo campione in carica Jacopo Cerutti con la Tuareg del parmense GC Corse dei fratelli Guareschi, che si porta anche Francesco Montanari e Marco Menichini. A guidare l’assistenza della moto veneta, ci saranno modenesi Sandro Caprara e Giorgio Pedrazzi. Restando nella categoria Moto, altro portacolori di un moto club modenese sarà il ligure Andrea Vignone al via con una GasGas 700 e con i colori del maranellese Bello Carico. Infine passando alle 4 ruote e nella categoria T4 un team tutto italiano, il pistoiese HRT, che porta in gara un SSV Can Am Maverick guidato dal forlivese Enrico Gasperi ma navigato dal ex motociclista che ha vinto questo Africa Eco Race nel 2018, Paolo Ceci da Prignano sulla Secchia. Se in Aprilia avranno il compito di confermare il numero uno, sulla moto di Cerutti, guadagnato l’anno scorso per il debuttante Andrea Vignone numerato dal 122 l’importante sarà arrivare in fondo, mentre non mancano le ambizioni per l’equipaggio nuovo ma d’esperienza Gasperi- Ceci su quel SSV numerato dal 250. Per tutti saranno da domani ci saranno 5 tappe nel fuoristrada del Marocco che porteranno fino a Dakhla sabato quando ci sarà il giorno di riposo. Poi si entra in Mauritania con altre 5 tappe prima di concludere in Senegal con la tappa che porta al mitico Lago Rosa di Dakar. Questo il traguardo finale di questo africano rally raid chiamato Africa Eco Race. Che l’avventura cominci, per seguire anche il link: AER 2026
in attesa della nuove foto una piccola galleria di quelle d’archivio



















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