Dakar: il punto alla tappa di riposo a Riyadh
Questa 48^ Dakar, ora in Arabia Saudita per la settima volta, ha concluso oggi nella capitale Riyadh la sua prima settimana di gara e le sfide tra i partecipanti a questo che rimane il rally più duro al mondo. Dopo queste sei tappe con tanto di doppia Marathon al traguardo della tappa di riposo di oggi la situazione tra i mezzi attuali è la seguente. Tra le moto sono le Honda e le KTM a contendersi finora questa edizione 2026 con a provare ad inserirsi la Hero. Attualmente il leader è il trionfatore della scorsa edizione o meglio Daniel Sanders KTM ma con soli 45″ di vantaggio su Ricky Brabec su Honda poi l’argentino Luciano Benavides con l’altra KTM ufficiale e lo spagnolo già vincente in due tappe Tosha Schareina con l’altra Honda ufficiale. Solo al 5° con il cileno Ignacio “Nacho” Cornejo la prima Hero. In questa generale il miglior italiano è Tommaso Montanari al 20° posto con l’Husqvarna del Team Solarys anche 10° della Rally 2. Altri italiani in gara sono Tiziano Internò al 7° e Andrea Gava al 10 della classe Motul ovvero senza assistenza. Passiamo alle 4 ruote dove il principe qatariota Nasser Al Attiyah navigato dal belga Fabian Lurquin conducono con la loro Dacia ufficiale ma con i sudafricani Henk Lategan e Brett Cummings a bordo della Toyota factory seguono a 6’10”. A inseguirli sono i piloti della Ford guidati da Nani Roma, Carlos Sainz e Mattias Ekstrom tutti dal 3° al 5° posto. La T3 dei SSV è guidata dagli spagnoli Pau Navarro e Jan Rosa con la bolognese Rebecca Busi e Sergio Lafuente essere al 32° posto mentre la T4 è capeggiata dagli statunitensi Brock Heger e Max Eddy. Saliano ancora e arriviamo ai Camion dove è il trio olandese Micthel Van Den Brink, Bart Van Heun e Jarno Van De Pol a bordo del loro prototipo MM conducono la classifica di questi veloci bestioni. Ma è nella gara della Dakar Classic che la nostra attenzione è concentrata con l’equipaggio sul camion vintage, Iveco 80 Turbo del 1985, numerato dal 912 e portacolori del team Tecnosport. A bordo della “Furia Rossa” così l’hanno battezzato ci sono il pilota bresciano Andrea Cadei ma soprattutto gli emiliani della terra dei motori come lo scandianese Marco Valentini alla navigazione e il sassolese Stefano Sbrana nel ruolo di meccanico. Per loro raggiungere la tappa odierna di riposo è un sogno che si avvera ma l’obbiettivo rimane quello di arrivare in fondo il prossimo sabato al traguardo di Yanbu. Questa speciale classifica che vede ancora una novantina tra auto e camion che hanno fatto la storia delle competizioni a guidarla con la loro Land Rover sono il lituano Karolis Raisys navigato dal francese Christophe Marques. Per i nostri sulla Furia Rossa 912, dopo qualche penalità presa per mancanza d’esperienza. sono al 42° assoluto ma al buon 5° tra i camion. Domani si riparte per tutti e l’arrivo previsto sarà a Wadi Ad Dawasir con i suoi 414 km di trasferimenti e altri 462 in prove speciali, poi la settimana continuerà con altre 6 tappe di cui un’altra marathon fino ad arrivare sabato prossimo sulle coste del Mer Rosso a Yanbu dove questa Dakar è partita. Classifiche al link: Generali





























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