Ceci e Pelloni alla conquista di Dakar

percorso-di-garaCon l’avvicinarsi alla fine dell’anno ci si avvicina anche alla stagione dei grandi raid dove ancora una volta non mancheranno i nostri piloti. Se a inizio 2016 furono due le scelte dei modenesi, o meglio la Dakar sudamericana per Paolo Ceci, e quella che ha preso l’eredità della mitica Dakar sempre in terra africana e ora chiamata Africa Eco Race per Stefano Pelloni, giusto ad inizio 2017 la scelta per entrambi i piloti sarà unica. Infatti per i due centauri Paolo Ceci da Prignano e Stefano Pelloni da Vignola la scelta, se pur per motivazioni diverse, è stata quella di prendere parte al grande raid sulle orme della storica Dakar ovvero l’ Africa Eco Race. Una gara che scatterà il 31 da Montecarlo e poi Marocco, Mauritania e Senegal fino al 14 gennaio quando il traguardo finale sarà sulle sponde del Lago Rosa di Dakar. Un raid aperto alle moto, quad, auto e camion che ripercorrerà quella parte africana, ora percorribile in sicurezza, tra sterrati rocciosi tanta sabbia e deserto con le sue dune e tanta navigazione con il road book. Proprio prima di partire abbiamo incontrato i due modenesi ai quali abbiamo fatto alcune domande. Partiamo dal novizio Paolo Ceci alla sua prima esperienza in questa gara dopo le brillanti prestazioni in quella che è diventata ora la Dakar in Sudamerica. A Paolo abbiamo subito chiesto, un bilancio di questo 2016 ? E’ stata una stagione iniziata con la Dakar in sella alla Honda HRC che tutti sapete come è andata. Un risultato che mi sta un po stretto a causa dei miei molteplici traini nelle speciali sudamericane e poi purtroppo ho avuto anche un infortunio ad un piede a maggio che mi tenuto fermo qualche mese, e quindi è stata una stagione un po bloccata. Nel frattempo è nato il progetto con Honda e Red Moto di fare questa Africa Twin preparandola per partecipare a questa Africa Eco Race 2017 e ora dopo una bella lavorata, la moto risulta una bella roba. Una gran lavorata molto impegnativa con la quale penso si possa andare a cercare un buon risultato. Poi a Paolo abbiamo chiesto, visto un 2016 così travagliato ora cosa ti aspetti da questo 2017 ? Intanto pensiamo con molta concentrazione a questa Africa Eco Race perché sarà un’impresa quella che vado a fare. Riportare l’Africa Twin a Dakar è già un’impresa di suo, poi c’è anche un po di ambizione, quello di portare a casa un buon risultato e con questo la speranza è di iniziare al meglio questo nuovo anno. Poi per il resto del 2017 ti posso solo anticipare che ci saranno importanti novità che ora non posso ancora svelarle. Sempre a Paolo la domanda sulla scelta della moto, è stata una tua scelta o quella di Honda Italia ? E’ nato tutto da me perché quando sonno rientrato dalla Dakar ho iniziato a pensare cosa fare e visto che mi piacciono le cose difficili, ho pensato alla storia che ha avuto questa moto Africa Twin per i tanti motociclisti. Uscito il modello nuovo da li è nata la pazza idea di riportare ai fasti di un tempo quella che è stata una moto vincente alla Dakar e a Dakar. Questo dopo 30 anni dall’ultimo successo. Il progetto è poi stato approvato e partito subito, ma ora andremo a vedere se abbiamo lavorato altrettanto bene. Nel frattempo ti sei creato un tuo team privato quale supporto di questa tua nuova avventura ? L’idea è nata dal concetto di chi fa da se, fa per tre e da qui è nato il Paolo Ceci Racing Team dandomi molto da fare chiaramente con Sara Bioli ( moglie ) che mi da un supporto enorme, anzi diciamo che è quella che fa di più per quello che riguarda la logistica e tutto il discorso team e quindi grazie al suo aiuto abbiamo pensato di fare una cosa privata tra di noi. Nei rally che sono una cosa particolare c’è molto da lavorare per raggiungere anche solo un obbiettivo che può essere anche solo l’iscrizione ad una gara, poi con l’esperienza accumulata negli anni era ora che facessi qualcosa di mio. Cosa ti aspetta a questa tua prima volata al Africa Eco Race ? La parola Eco fa pensare alla gente che sia una gara più leggera ma in realtà bisogna ricordare che è cambiato il nome dal 2010 ma è la vera Dakar. Il percorso sarà sicuramente molto impegnativo , soprattutto in Mauritania con tanta e tanta sabbia e con la mia moto bicilindrica da 200 chili sarà una difficoltà aggiunta. E’ vero che l’ho provata in Marocco e va molto bene ma è chiaro che non sarà mai come una monocilidrica 450 da 140 chili che in certe situazioni si muove molto meglio ma sono comunque molto fiducioso. Entrando nel vivo della gara, quanti sono quelli di questa Africa Eco Race ? Partiremo il 31 da Montecarlo con trasferimento in nave da Marsiglia fino a Nador in Marocco dove il 2 gennaio scatteremo per le prime 5 tappe in Marocco, poi 6 in Mauritania e 2 in Senegal. La maggior parte saranno tutte di prova speciale e quindi molto impegnativa ma confido di fare molto bene. Chilometri ? Saranno 6.000 km totali di cui 3.800 di speciali. Oltre a te e Sara ci sarà anche il meccanico delle tue avventure al seguito ? Certo non poteva mancare lo storico Lele che oltre ad essere il mio meccanico è anche il mio miglior amico e mentre noi parliamo lui è sempre al lavoro sulla moto per gli ultimi preparativi e realmente si sta facendo in quattro per permettermi di essere competitivo. Andare via con Daniele Santunione detto Lele è una sicurezza. Quindi sarete un trio in questa nuova avventura africana ? Oltre a noi ci sarà un amico piemontese Valter Dal Masso che gareggerà nel mio team con una Yamaha e il suo meccanico sarà Alessandro Risso della MST , che tra l’altro ha collaborato tanto insieme a Lele sulla mia moto, inoltre in assistenza avremo tre piloti italiani , Gianni Stefani, Leonardo Savini e l’amico Stefano Pelloni oltre ad un francese. In totale saremo in 12 persone di cui 6 piloti. Quindi come modenesi ci sarai tu e Stefano Pelloni ? Certo oltre a me ci sarà anche il “Pelo” che spero possa fare una bella gara in quanto se la meriterebbe viso che è al suo terzo tentativo. Gli auguro seriamente che possa finalmente arrivare sul Lago Rosa di Dakar. ceci-e-la-sua-africa-twinE a proposito di Stefano Pelloni, quarantenne imprenditore passionario pilota esperto di motorally tanto da portarlo a testare la moto con cui farà questa gara fino alla partenza dove lo abbiamo incontrato e intervistato. La prima domanda doverosa a Stefano, dopo la rovinosa caduta alla sua seconda volata al Africa Eco Race 2016 è stata, come stai e cosa ti è rimasto di quella brutta avventura ? Ora bene, ma a dir il vero sono rimaste tante cose a partire dal dispiacere di essermi allenato tanto e di aver buttato via tutto troppo presto, la consapevolezza comunque di certi errori che non vanno commessi e sicuramente mi è rimasto un bagaglio di esperienza importante. Purtroppo nella prima edizione fu colpa della moto per una preparazione errata, nel 2016 è stato un errore mio con una brutta caduta che molti conoscono per i postumi dell’infortunio che mi ha tolto sei mesi nella quale non mi sono potuto allenare. Ora partiamo per questa terza mia partecipazione con molta più esperienza, con una moto molto più preparata dall’amico Michele e pronti per vedere quel che succede. Per il centauro vignolese Stefano Pelloni pilota del Team Movisport e moto club AMX sarà una gara in sella alla Ktm 450 Rally nella unica categoria delle 450. Ma con Paolo Ceci, che ti darà anche assistenza, sarà amicizia o sarete avversari ? No avversari no di sicuro, chiaramente in queste gare uno fa quello che può o riesce a fare, sono da considerare giorno dopo giorno, bisogna vedere come vanno, se ci saranno le occasioni di poterci aiutare a vicenda, io sono assolutamente per la coalizione, non ho avversari. Un errore da non fare è proprio quello di vedere gli altri come avversari perché questa gara la devi fare con te stesso e non contro gli altri. Farla senza pensare a cosa fanno gli altri è certamente la ricetta migliore che cercherò di usare per questa edizione. Con Paolo c’è un’amicizia da tanti anni e sono molto contento di fare una gara di questo tipo con lui visto anche la sua maggior esperienza che mi potrà essere utile. Entriamo in gara, hai già visto il percorso hai pensato ad una tattica di gara ? Ma di tattiche non se ne possono fare perché le giornate sono lunghe e le difficoltà tante dalla mattina alla sera e quindi credo che fare il tattico sia sbagliato. Bisogna fare invece giorno per giorno e portare la moto al bivacco della sera, poi il risultato penso venga da se, il passo c’è. Sono un po meno allenato reduce dell’infortunio scorso che non lo ha permesso ma ci proverò. A Stefano poi chiediamo, visto la gara suddivisa in due parti, una più veloce e l’altra tecnica tra la sabbia, quale sarà la tua parte favorevole ? Ma se di pilota si può parlare e che sarei io, io sono uno che nei tratti veloci mi trovo molto a mio agio e magari soffro un po di più nella seconda parte dove è più navigata tecnica nella sabbia anche se soffrirò come tutti gli altri partecipanti che avranno anche loro difficoltà. Diciamo che forse la prima parte mi si addice di più anche se bisogna stare attenti e risparmiarsi per portare la moto al giorno di riposo per proseguire poi alla seconda parte. Stefano sei alla tua terza partecipazione, l’appuntamento finale sarà sul Lago Rosa di Dakar ? Su questo non bisogna scherzare, ora basta, bisogna darsi appuntamento al traguardo del Lago Rosa perché credo di avere, esperienza, moto, team, e compagnia giusta per arrivare in fondo. Poi come dico sempre, queste gare sono frutto di una sciocchezza o di una stupidata e quindi fare pronostici è difficile, ma sicuramente quest’anno puntiamo al Lago Rosa. Giusto il tempo di salutarli e di fare il Natale a casa e poi sono partiti per le loro verifiche tecniche che li porterà ad essere ufficialmente al via di questa Africa Eco Race 2017.pelloni-e-la-sua-ktm In conclusione per questo inizio 2017 avremo due piloti modenesi in gara all’originale grade raid africano con due storie diverse, uno di far rivivere e vivere la storia con ambizioni, l’altro quella di riuscire nella sua impresa, ma per entrambi l’ obbiettivo è unico: quello di arrivare sulle sponde del Lago Rosa di Dakar il prossimo 14 gennaio.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *