Le noie non finiscono per la coppia Ceci – Bioli

Nonostante le noie continuino ad assillare il quattro ruote della coppia prignanese Paolo Ceci e Sara Bioli, la loro gara in questa Africa Eco Race prosegue. Anche ieri al termine della terza tappa marocchina che scattava dal bivacco di La Momie con arrivo al traguardo di Assa, l’esclamazione della navigatrice Sara Bioli è stata: E anche oggi abbiamo terminato la terza tappa e ora ci dirigiamo verso il bivacco dove finalmente ci aspetta un piatto di pasta. Purtroppo abbiamo ancora dei problemi da risolvere ma confidiamo e il morale è alto. Poi con esclamazione, prima: La gara è ancora lunga ! Poi con sorrisi: Magia stiamo arrivando ! Certo in quanto ad ogni fine tappa al bivacco la coppia modenese trova la propria assistenza con Mirko Macchioni “Magia” già con la cena pronta e Paolo Bressan già pronto ad intervenire sul Polaris Razor 1000 Turbo che in queste prime tre tappe qualche noia ha dato al nostro equipaggio in g ara con il numero 254. Nella prima tappa uno spegnimento in prova speciale poi risolto con l’attacco di un collegamento saltato, e poi la foratura. E conseguente perdita di 15 minuti. Nella seconda problemi di surriscaldamento che hanno portato Paolo e Sara Ceci a chiedere acqua a tutti i passanti compreso ai militari posti sul percorso. Arrivati nella notte al traguardo, la classifica li ha visti scivolare al sesto posto della loro SSV classe T3 e per l’assistenza è stato lavoro per tutta la notte. Ieri una tappa di 415 km con start diretto in prova speciale di ben 400 km sul fuoristrada veloce tra pietraie e sabbia e navigazione. Poi altri 15 km di trasferimento per giungere al bivacco di Assa dove il duo prignanese contrassegnato dal 254 è giunto nonostante ancora qualche noia di surriscaldamento. Il loro crono è stato di 6h27’05” con il risultato di un 6° in speciale e nella generale dove rimangono comunque i migliori italiani tra le auto e camion. Domani altra tappa, la quarta in Marocco, quasi tutta in prova speciale dal bivacco dell’oasi di Oued Draa al traguardo di Fort Chacal. Ben 495 km contro il cronometro ai quali andranno aggiunti gli ultimi 2 di trasferimento per giungere alla meta di questa quarta tappa che prevede sabbia, terreni rocciosi e velocità.

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